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IL MIO PENSIERO |
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Lasciatevi avvolgere dalla semplicità della
natura, aggiratevi nei boschi senza paura,
lasciatevi accompagnare dai rumori che
traspirano dalla foresta. Salite più in alto,
verso il cielo, verso la libertà, per guardare
il mondo da un altro lato; perdetevi tra gli
spazi che le montagne vi lasciano, ritrovate la
strada per tornare a casa.
La vita di tutti i giorni ci fa dimenticare che
proveniamo dalle foreste, che si accendevano i
fuochi con 2 bastoncini, che cacciavamo con
l'arco animali nascosti tra la vegetazione.
Oggi tutte le difficoltà sono rimosse da
macchinari e tecnologia. L'uomo trova tutto già
pronto, basta spingere un bottone! Le persone,
tra l'altro, cercano anche, ulteriormente, la
strada più vicina, la cosa meno faticosa, il
bottone più vicino!!
Ma se piombasse una cometa sulla terra creando
una situazione catastrofica, se per caso fossimo
costretti a rinunciare a tutto ciò, se ci
trovassimo in un ambiente ostile, per esempio,
persi in un deserto o tra le montagne, arrivati
su un isola dopo l'affondamento della barca, come
potremmo riuscire a superare una situazione
psicofisica a cui non siamo istruiti??
Si dovrebbe abituare i bambini, come capita in
alcuni paesi nordici, ad abituarsi alle
"scomodità", ad educarli al non comodo, alle
possibili difficoltà, alla forza di volontà e di
sopravvivenza; invece devo assistere a scene
inquietanti come bambini che vanno a scuola
abbardati di sciarpa e berretto, in auto
naturalmente, col genitore che porta loro anche
la cartella fino dentro l'aula; a bimbi di 2
anni che vengono vestiti alla moda per andare
all'asilo con la mamma che si lamenta verso le
educatrici perchè la bambina si e' sporcata il
vestitino nuovo di tempera!!!! Ma stiamo
scherzando??? Poi ci meravigliamo dei giovani
che mettono a fuoco e fiamme una piazza durante
una manifestazione!!!
Si parcheggia sempre più vicino con l'auto,
evitando di far la minima fatica, ci si lava
solo con l'acqua calda, si prende sempre
l'ascensore, si evita qualsiasi fatica e
difficoltà!
Tutto ciò verrà a scapito della volontà, della
voglia di lottare, delle proprie possibilità di
sopravvivenza, anche in montagna, se si dovesse
presentare un pericolo o una condizione
disagevole e imprevista.
Ai ragazzi e' stato tolto il servizio di leva
obbligatorio, forse l'unico momento che stavano
"un po' peggio", si staccavano dal cordone
ombelicale, imparavano ad arrangiarsi ed un po'
di disciplina, senza ossessionanti cellulari o
giocate all'xbox di ore e ore.
E' quindi necessario "allenarsi per poter, in
caso di necessità, affrontare una situazione
critica, difficile, anche una calamità naturale.
Il mio consiglio è cominciare a fare ciò che non
faccia parte delle abitudini, partendo dalle
vostre piccole cose come fare la doccia con
l'acqua fredda, fare le scale, girare nei boschi
fitti e ritornare al punto di partenza
sviluppando cosi' il senso dell'orientamento,
alzarci anche la domenica presto e fare una
bella corsa di 30 minuti!!!
Imparate a sopportare la sete o il caldo;
riempite uno zaino e salite in montagna, tra la
natura, provate la vita da campeggio, dormite
per terra ogni tanto, sul pavimento, per i
bambini sarà un gioco, per i grandi un modo per
mettersi alla prova.
La pigrizia è quindi il fattore più grave della
nostra esistenza; all'impreparazione fisica
subentra quella psicologica, ancora peggio da
gestire.
Numerose mie esperienze, dal terremoto in
Abruzzo quando ho partecipato ai primi soccorsi,
all'esperienza dei viaggi, alle mie disavventure
in montagna, di cui ne trattiamo tutte le
caratteristiche in questo portale, alla
preparazione per l'esame della cintura nera di
ju jitsu, sono solo alcune cose che mi hanno
aiutato a distinguere quali sono effettivamente
le cose da temere e come affrontare
psicologicamente i momenti difficili.
Quindi, se si programma un piccolo sacrificio
giornaliero, si sarà pronti, più allenati e
disponibili ad accettare situazioni pericolose e
impreviste, anche semplicemente le difficoltà
quotidiane che la vita ci presenta!
Buona montagna a tutti
Luca
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